L’Assemblea dei Soci di Smeralda Holding – società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria dal 2012 di un patrimonio immobiliare e terreni di costa lungo la Costa Smeralda – ha approvato il bilancio di esercizio 2016, che ha raggiunto ricavi per 87 milioni di euro e un Ebitda a 23 milioni di euro, in aumento del 15%, che consente di registrare un nuovo record di performance.
Il portafoglio di Smeralda Holding è composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e il 51% di una JV che possiede 2,700 ettari di terreni di costa. Tre di questi quattro alberghi – Pitrizza, Cala di Volpe, Romazzino – sono annoverati tra i 10 hotel con il ricavo medio camera più elevato al mondo, con oltre 2 mila euro medi a camera, fino ai 30 mila euro a notte per le ville.
Nel 2015 i ricavi di Smeralda Holding avevano raggiunto gli 82 milioni di euro – di cui 69 milioni di euro per l’attività alberghiera (Cervo, Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza), 10 milioni di euro dalla Marina vecchia e nuova e 3 milioni di euro dalle attività minori costituite dal Pevero Golf Club e attività immobiliari.
Da maggio 2016 la responsabilità di Smeralda Holding è stata affidata a Mario Ferraro, fiduciario della nuova proprietà e Amministratore Delegato di tutte le società della Holding. Ferraro, nel gruppo già dal 2015 come direttore generale di Sardegna Resort, la srl che controlla gli alberghi a 5 stelle della Costa Smeralda – nel 2011 è stato premiato come miglior manager alberghiero d’Europa e vanta precedenti esperienze come General Manager presso il JW Marriott Venice Resort & Spa, General Manager al Conrad Dubai, General Manager all’Hilton Molino Stucky Venice e come Area General Manager Sicily per THI Hotels, dopo essere stato General Manager del San Domenico Palace Taormina.
“Smeralda Holding ha in programma – dichiara Mario Ferraro, amministratore delegato Smeralda Holding – un importante piano di investimenti da destinare alla riqualificazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare, in piena sintonia e nel massimo rispetto del territorio, delle tradizioni e della popolazione sarda – che con grande cura e attenzione da sempre “custodisce” lo splendido patrimonio naturale della Costa Smeralda – e in linea con i più elevati standard di ecosostenibilità.
Il business plan si focalizza su un allungamento della stagione, rispetto agli attuali quattro mesi, così come avviene in molte altre mete turistiche: vorremmo arricchire gli alberghi di componenti che oggi mancano, come una SPA in ogni hotel, scuole di cucina, ampliamento della componente retail, una piscina coperta al Cala di Volpe, realizzando una diversificazione dell’offerta di ristoranti e dei bar, con nuovi concept sviluppati in-house o importando brand della ristorazione internazionale e, infine, realizzando nuovi beach club.
Il piano di investimenti punterà anche a creare opportunità, imprenditoriali e professionali, che vogliono coinvolgere in maniera prioritaria i comuni della Costa Smeralda e il territorio sardo in generale.
Il gruppo – che offre impiego a circa 1000 professionisti compresi gli stagionali, per la maggior parte di provenienza sarda (circa il 90%) – genera una ricaduta economica sul territorio di oltre 20 milioni di euro in salari e stipendi e più di 23 milioni di euro ai fornitori (per il 70% sardi), e di cui circa 6 milioni solo in food & beverage.”
Porto Cervo, maggio 2017
